“GENITORI COME E PERCHÉ”

Ospite dello SPEAKER’S CORNER di SOFTBALL INSIDE è, questa settimana, coach ANDREA DE ANGELIS.

Andrea, che è un grande amico, è un attento “studioso” di tutto quello che riguarda il baseball anche quando l’argomento, apparentemente, non è “troppo tecnico”.

Ho imparato, negli anni, ad apprezzare questa sua capacità di integrare conoscenze diverse in una “teoria del tutto” che ha come centro ispiratore la sua enorme passione per il “vecchio gioco”.

Coach DE ANGELIS, questa volta si occupa di un problema spinoso:

quello dei genitori dei giovani atleti.

Il suo intervento non è certo risolutivo ma getta uno sguardo, personale e autonomo, sulla questione.

***

Tempo fa, mi è rimasta impressa una frase tratta da un libro di psicologia dello sport (qui il link, per approfondimenti):

Il talento va cercato nei secondogeniti che hanno dei genitori con un trascorso sportivo”

Entrando nel merito di questa affermazione, che dovrebbe essere il frutto di una ricerca statistica, mi sono chiesto come ampliare e complicare lo schema del rapporto con le famiglie dei giovani atleti.

La prima considerazione è che l’ambiente più della genetica potrebbe influire sulla fortuna sportiva di un atleta.

La seconda è che i genitori e “gli altri importanti” sono spesso gli artefici della creazione di un talento e non per motivi genetici.

Arriva il momento in cui gli allenatori di categoria giovanile, passato il momento esclusivamente ludico che introduce all’attività agonistica tipica e consigliata per ogni sport, cominciano ad alzare l’asticella delle pretese, ed è quello il momento in cui la famiglia diventa fondamentale:

questo è il momento in cui bisogna affrontare, coinvolgere ed interessare nel migliore dei modi il “nemico” comune a tutti gli sport.

Il termine “nemico”, ovviamente è virgolettato, perché da nemici i genitori possono diventare i migliori amici o viceversa.

Per lavorare nel migliore dei modi proviamo a dividere in categorie i genitori generalizzando alcune situazioni e comportamenti:

ipotizziamo un genitore dominante, ossia che prende decisioni e uno neutro non interessato alla vita sportiva del giovane atleta.

  1. Figlio/a di atleta nello stesso sport praticato
  2. Figlio/a di atleta in diverso sport praticato
  3. Figlio/a di genitori non sportivi

Come influiscono sull’evoluzione sportiva del giovane, cosa ci possiamo aspettare e come vanno trattati? Queste sono le domande chiave a cui bisogna rispondere per creare il giusto rapporto.

Ovviamente essendo una generalizzazione senza dati quantitativi è soggetta a tutte le eccezioni possibili ed immaginabili.

Le categorie possono sicuramente essere ampliate o espanse in diverse sottocategorie.

Per cominciare, traendo spunto dalla mia esperienza in quindici anni di campo, ho notato che la seconda categoria è quella più ricettiva.

Poiché i genitori hanno un atteggiamento positivo verso lo sport, ne condividono le regole etiche, ma non possono interferire nella parte tecnica.

La prima categoria è quella che da migliori risultati sportivi grazie ai feedback casalinghi e alla passione condivisa ma, pur traendo vantaggio dalle discussioni e dai confronti vissuti in casa, nasconde l’insidia di sovrapposizioni e contrasti malcelati.

La terza categoria io la definisco categoria jolly, in quanto è quasi esclusivamente farina del sacco del giovane atleta che decide di frequentare lo sport scelto, ma non ha né conforto né pressioni familiari.

Sarebbe interessante ampliare le considerazioni e le variabili per meglio gestire le varie situazioni e sarebbe interessante raccogliere un maggior numero di dati sulle percentuali di successo a seconda del tipo di situazione familiare.

Questa raccolta dati potrebbe aiutare a prevenire i conflitti con i genitori trovando strategie di comunicazione efficaci che permettano di assecondare e capire gli obbiettivi delle famiglie in modo da creare obbiettivi comuni e raggiungibili.

Andrea De Angelis

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *