Softball Inside si appropria, per il suo manifesto, del pensiero di LUDWIG WITTGSTEIN:

bisogna essere sempre pronti a imparare qualcosa di completamente nuovo.

 

Era l’ormai lontano 2009, quando Softball inside si è affacciava, timidamente sul web.

Nella mia introduzione al sito raccontavo, allora, i motivi che mi avevano fatto scegliere di lanciarmi in questa avventura sulla rete.

Descrivevo, tra le altre cose, quella che nel tempo è stata e rimane la MISSION di Softball Inside:

la condivisione delle idee e delle informazioni con la tribù degli allenatori.

C’era, naturalmente, anche qualcosa d’altro:

la reale difficoltà nel reperire informazioni utili, in italiano, che mi potessero aiutare a fare meglio il MIO lavoro di ALLENATORE.

Alenatore di Softball, è chiaro.

Naturalmente in tutta questa operazione c’era, anche, la presunzione di AVERE QUALCOSA DA DIRE e la voglia di farlo.

 

Di acqua sotto i ponti ne è passata parecchia, ma quella presunzione c’è ancora…

Oggi, fortunatamente, la rete offre risorse pressoché infinite, anche in italiano.

Purtroppo non tutte queste risorse portano informazioni realmente utilizzabili.

Ancora purtroppo non tutte queste risorse applicano alla divulgazione il rigore scientifico che lo sport moderno richiede.

Una felice intuizione, al pari di una elegante teoria, deve necessariamente essere dimostrata, verificata, sottoposta al giudizio imparziale delle conoscenze scientifiche.

Le intuizioni, le teorie, le opinioni e le mode, pur rispettabili nelle proprie formulazioni, non sono SCIENZA.

Ritengo che nel softball (e nel baseball, aggiungo…) manchi ancora questo fondamentale e necessario rigore scientifico.

Questo non solo da noi, in Italia, ma anche nel resto del mondo.

Eppure apparentemente viviamo, dal punto di vista dell’informazione, in un MONDO PERFETTO.

Apparentemente la soluzione a ogni nostro problema è disponibile.

Ancora apparentemente QUALCUN ALTRO ha trovato la quella soluzione.

Purtroppo, lo ripeto, spesso si dicono e fanno cose che, con la SCIENZA DELLO SPORT hanno poco a che fare.

Ogni intervento sugli atleti dovrebbe essere pensato, misurato, ponderato.

Bisognerebbe riflettere e valutare le conseguenze future, oltre a quelle immediate.

 

Credo che la condivisione delle esperienze e la discussione tra gli ADDETTI AI LAVORI che questa condivisione genera sia indispensabile.

Vorrei poter sentirmi uno SCIENZIATO e uno STUDIOSO del mio sport circondato da SCIENZIATI e STUDIOSI.

SCIENZIATI e STUDIOSI senza la presunzione di possedere la verità, ma impegnati nella sua ricerca.

Per questo motivo continuerò a scrivere di SOFTBALL (e anche di baseball…).

Con il solito piglio e la solita voglia di condividere quello che, giorno dopo giorno, scopro, sperimento, imparo.

Per questo motivo continuerò a dare spazio a chiunque vorrà scrivere di SOFTBALL (e anche di baseball…).

Senza preclusione alcuna, dando voce a chi sente di aver qualcosa a dire.

Per questo motivo, credo che ci sia ancora bisogno di SOFTBALL INSIDE.