Line-Up

Questo post parla di attività scolastica, di promozione, di reclutamento e, incidentalmente, di LINE-UP.

 

A volte ci chiediamo chi ce lo fa fare…

Poi arrivano i ragazzini della QUINTA A e ti consegnano i LINE*UP per la partita del pomeriggio.

Secondo incontro:

a malapena colpiscono la palla.

Spesso nemmeno riescono a tirarla dove dovrebbero.

A malapena si ricordano di toccare tutte le basi.

A malapena…

Ma i LINE-UP … I LINE-UP … Quelli sono da brividi sotto la pelle.

Due “manager”, ognuno con il suo stile:

il primo metodoco e preciso.

L’avversario più attento alla sostanza cha alla forma.

Il “manager preciso” è così anche nel gioco:

attento, prescrittivo, scrupoloso. Non consiglia, ordina agli altri cosa fare e come farlo.

Il “manager pragmatico” invece è meno rigoroso ma quando sceglie la squadra…

Non importa se maschi o femmine, se amici o meno:

lui chiama solo quelli veloci e che colpiscono bene.

Il “preciso”, scrive “in bianco e nero” e ha bisogno di ribadire l’ordine progressivo.

L’alto, il “pragmatico” scrive “in rosso” ed è meno rigoroso (tanto l’ordine è quello…).

Entrambi, per non sbagliare, si mettono al primo posto.

Tutti e due non scrivono il proprio nome, non ne hanno bisogno, loro sanno, esattamente, chi sono.

Entrambi sono “IO” nel proprio ORDINE DI BATTUTA.

Non mi viene in mente nesun altro “luogo” nella scuola oltre al BASEBALL dove un bimbo può essere soltanto “IO”.

E ancora qualcuno si chiede come si fa a non diventare romantici con questo gioco…

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