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Front-Toss, esercizi sul Timing

Uno degli esercizi di battuta che preferisco è il ”front-toss”.

Con qualche accorgimento e qualche diversificazione è possibile utilizzarlo qualsiasi sia livello di giocatrici ci si trovi di fronte.

Dalle atlete giovanissime alle atlete esperte.

Proprio per queste ultime, abitualmente, durante l’inverno, nel periodo di preparazione, la percentuale più alta del lavoro sulla battuta viene svolta utilizzando il tee-ball.

Poi, durante la stagione agonistica, si tende a scegliere e privilegiare esercizi che permettano di allenare i battitori in situazioni ”like a game”.

Naturalmente non è che l’equazione sia:

“inverno = tee-ball / estate = battuta live”.

Tutt’altro.

Ritengo che il mezzo per evitare di passare dal battere la palla ferma al colpire la palla lanciata senza soluzione di continuità sia proprio l’utilizzo di esercizi come il ”front-toss”.

Vorrei descrivere un paio di ”interpretazioni personalizzate” del toss frontale, ma prima devo fare alcune brevi premesse di metodo.

Da sempre, nell’allenamento di battuta, faccio fare ai battitori più serie di pochi swing (invece che un’unica serie lunga).

Arbitrariamente credo che cinque ripetizioni per ogni serie siano il numero magico.

Facendone di meno non mi sembra ci sia modo di ”prendere il ritmo”.

Invece facendone di più si rischia che lo swing perda esplosività e che possa subire alterazioni esecutive dovute all’affaticamento.

Anche se è superfluo ricordarlo negli esercizi di Toss il braccio di chi alza la palla non esegue il mulinello completo.

Il lanciatore si limita a una oscillazione in direzione dietro-avanti

Questo permette, comunque, al battitore, di effettuare la fase di preparazione allo swing.

Nel ”front-toss” la palla viene alzata frontalmente ed arriva sul piatto dalla stessa direzione che avrà realmente in gara.

Gli esercizi che seguono sono da collocare, nell’allenamento, come approccio alla palla lanciata

Questo perché si focalizzano sul “timing”, ma danno, allo stesso tempo,al battitore, la possibilità di continuare a tenere sotto controllo e correggere il proprio swing.

Front-Toss a distanza variabile

Si approntano due o tre piatti di casa base lungo una linea a circa due o tre metri di distanza l’uno dall’altro.

Chi alza la palla (lanciatore) si viene a trovare quindi, ogni volta, a una distanza diversa dal battitore.

Questi fanno la propria serie di battute alternando le postazioni.

Normalmente si fanno tutte le ripetizioni di una serie rimanendo sullo stesso piatto di case base, passando, poi, nella serie successiva ad uno degli altri.

Diventa, così, possibile studiare vere e proprie progressioni.

Allontanando o avvicinando il battitore al lanciatore e mantenendo costante la velocità del lancio, permettiamo allo stesso battitore di lavorare sul proprio ”timing”.

Aggiustandolo e modificandolo in una situazione controllata e controllabile.

Front-Toss a velocità variabile

In questa variante dell’esercizio lanciatore e battitore restano alla medesima distanza.

Quello che cambia, in questo caso, è la velocità di arrivo della palla.

Questa viene lanciata verso il battitore in sequenze che variano di velocità e di conseguenza nei tempi di arrivo sul piatto.

In modo assolutamente casuale.

Anche in questo caso l’obiettivo dell’allenamento è il perfezionamento del ”timing”.

Le diverse velocità e le diverse traiettorie di arrivo della palla sul piatto costringono, però,  il battitore a porre un’attenzione particolare anche alla visualizzazione della stessa

Deve vederla bene per riuscire a valutare correttamente il lancio prima di battere.