Turni di battuta di qualità

Turni di battuta di qualità, in inglese si screve “Quality At Bat”.

Abbreviato in QAB.

Rubo la foto di apertura dal profilo facebook di Coach Tony Foti.

Tony, oltre che un amico è il pitching coach di MT State University (NCAA Softball Division 1) e Head Coach della Nazionale Greca seniores di softball.

Rubo oltre alla foto anche la definizione di “Quality At Bat”.

Viene fuori che è possibile, naturalmente rispettando i parametri, “dare un contributo agli obiettivi di squadra”,  anche non battendo valido.

Si fa “qualità”, quindi,anche anche non battendo un fuoricampo, anche concludendo il turno con una eliminazione.

Sembra un paradosso, ma non lo è.

Basta guardare come, giocando per MTSU, è possibile ottenere un QAB:

 

facendo un contatto “duro”;

pensando prima alla “famiglia”… (Un turno di sacrificio, quindi…);

facendosi colpire dalla lanciatrice avversaria;

guadagnando una base per ball;

costringendo il pitcher avversario a fare almeno 7 lanci;

facendo segnare un punto, non importa in che modo;

realizzando una battuta sul conto di due strikes;

facendo lanciare almeno altri 4 lanci quando si è sul conto di 0 ball e 2 strikes.

 

I criteri scelti da MTSU sono questi, ma nulla vieta di utilizzarne degli altri.

Quello che conta è che l’obiettivo dichiarato della squadra è quello di raggiungere una media QAB di 500.

Quello che conta è riuscire a “far succedere qualcosa” almeno la metà delle volte in cui si manda un battitore nel box.

A me sembra un bel modo di pensare.

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