Una Promessa è una Promessa (quattro)

Daniele ci siamo quasi, porta ancora un po’ di pazienza…

Arrivati a questo punto e ripartendo dall’affermazione iniziale:

“i battitori non usano TUTTA la propria FORZA per battere la palla”.

Non ti vengono dei dubbi su quanto proposto, normalmente, dall’”allenamento della FORZA per i battitori” o, più in generale, dall’”allenamento dei battitori”?

Tenendo presente tutte le informazioni appare abbastanza chiaro e sicuro che esistono dei valori intermedi di FORZA e VELOCITA’, rispetto ai relativi valori massimi e minimi.

La POTENZA è, cioè, un compromesso:

È necessario mediare, ai nostri battitori servono “un po’” di FORZA e “un po’” di VELOCITA’ (quindi, in definitiva serve POTENZA).

Se l’obiettivo è sviluppare la produzione di FORZA in movimento di tipo esplosivo (FORZA rapida e FORZA esplosiva) le strade che si presentano allora sono solo due:

lavorare sull’incremento della FORZA MASSIMA (tempo di esecuzione del singolo esercizio oltre i 700 millisecondi. Carico superiore al 75% del massimale. Numero di ripetizioni possibili comprese tra 1 e 9).

Questa strategia, però, sembra produrre effetti solo quando il DEFICIT DI FORZA ESPLOSIVA è sensibilmente inferiore al 50%.

L’altra strada è quella dell’incremento della quantità di FORZA sviluppata nel gesto tecnico.

Quindi lavorando sulla FORZA RAPIDA e sulla FORZA ESPLOSIVA con esercizi e metodi ti tipo SPECIALE e SPECIFICO.

Esercizi cioè il più vicino possibile alla tecnica sportiva e che abbiano un transfert immediato sul gesto di gara:

  • tempo di esecuzione del singolo esercizio sotto i  150 millisecondi. Carico non superiore al 25% del massimale. Numero di ripetizioni non superiori alle 15/20 per la FORZA RAPIDA.
  • Tempo di esecuzione del singolo esercizio tra i 150 e i 300 millisecondi. Carico non superiore al 45% del massimale. Numero di ripetizioni non superiori alle 10/15 per la FORZA ESPLOSIVA.

Questo non tanto perché viene sollecitato il tipo specifico di FORZA ma perché viene stimolato il gesto tecnico:

il transfert della tecnica è così elevato sulla prestazione da compensare enormemente il deficit di FORZA.

Questo, per lo meno, fino ad atleti di livello medio o medio-alto.

Tralasciando che le indicazioni sui carichi e le ripetizioni sono, volutamente, di tipo “pesistico” voglio farti una domanda, Daniele:

quali concrete indicazioni, utilizzabili per programmare l’allenamento dei battitori, vengono fuori, in maniera “FORTE e POTENTE”, da quanto detto fino ad adesso?

Provo a riassumere:

  • programmare esercitazioni che siano effettuate alla massima VELOCITA’ possibile,
  • occorre fare attenzione al peso dell’attrezzo (mazza) programmando, magari, serie e ripetizioni da effettuare con attrezzi di peso diverso da quello abituale;
  • non si può evitare di curare la tecnica esecutiva;
  • non si può trascurare un esecuzione variata “in situazione” (diversi tipi di lancio, diverse velocità della palla, diverse “location”)
  • il numero di ripetizioni deve essere tale che non ci siano scadimenti né della velocità né della qualità di esecuzione

Credo fermamente che:

il metodo migliore per allenarsi per giocare a baseball (o softball) si, davvero, giocare a baseball (o softball) .

Il miglior esercizio per allenare i battitori è BATTERE LA PALLA in movimento (esercizio di tipo SPECIFICO).

Naturalmente questa è la mia opinione e questa è la mia “ricetta”, ma credo, immodestamente, di non essere tanto lontano dal vero.

Non si pensi che il problema sia di poco conto e che, in fondo…

Se si guarda quest’ultimo grafico (è davvero l’ultimo lo giuro):

È facile osservare che, rimanendo nell’arco dei 150 millisecondi necessari allo swing, la FORZA sviluppata da un tipo di allenamento NON ORIENTATO verso la FORZA RAPIDA ed ESPLOSIVA non appare discostarsi per niente da quella espressa da un soggetto non allenato.

Daniele, avrai capito quanto “fortemente” credo che, scimmiottare la “preparazione fisica” di altre discipline o seguire in maniera acritica le “mode di palestra”, possa essere una “forte” limitazione al rendimento dei nostri giocatori.

Sono giunto, come promesso, alla fine di queste che dovevano essere solo poche parole e che sono, invece, diventate tante, forse troppe…

L’ultima cosa che mi sento di dire è:

“abbiamo (purtroppo) poco tempo! Usiamolo al meglio…”

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