Una Promessa è una Promessa (uno)

Daniele, accipicchia! Sappi che tutto questo è colpa tua!

Dunque, cominciamo.

Il mio amico Daniele, guardando con occhi da “neo allenatore” (a proposito: complimenti a lui e a tutti i suoi compagni di corso!) un grafico molto simile a questo:

che racconta i “tempi di espressione della FORZA” (ma non solo…) se n’è uscito con questa affermazione:

“ma allora, i battitori, riescono a battere fuoricampo non utilizzando TUTTA la propria FORZA!”

Non vorrei togliere suspense… Ma, detta in soldoni, è proprio così!

Daniele, intuitivamente, da esperto praticante, ha capito tutto e lo ha capito subito.

Quello che voglio provare a spiegargli è il perché la sua affermazione è vera e quanto il saperlo dovrebbe fare la differenza nel modo di allenare un battitore.

La domanda da cui dovrebbe nascere tutto è:

“quanto dura uno swing?”

Quanto tempo impiega il battitore a “girare la mazza”? Da quando l’attrezzo inizia a muoversi a quando colpisce la palla, quanto tempo passa?

Ho cercato un po’ e la risposta più precisa che ho trovato è questa, contenuta in un articolo sul sito www.popularmechanics.com (questo il link all’articolo originale) che fa riferimento a molte delle ricerche svolte da DAN RUSSELL e pubblicate, dall’autore, sulla pagina web Physics and Acoustics of Baseball and Softball Bats.

(il sito è una vera e propria “miniera d’oro” se si cercano informazioni su tutto quello che palla e mazza fanno quando si scontrano in un campo da baseball o da softball…):

“Una fastball a 90 mph raggiunge casa base in circa 400 millisecondi.

Il battitore ha appena un quarto di secondo (250 millisecondi) per identificare il lancio.

Deve poi decidere se provare a colpire la palla e avviare il processo:

si prende 100 millisecondi per vedere la palla, e 75 millisecondi per identificarne rotazione e velocità in modo da capire dove finirà quel lancio.

A questo punto gli rimangono altri 50 millisecondi per decidere se e come girare la mazza.

Altri 25 millisecondi se ne vanno per la trasmissione degli impulsi e per l’inizio swl movimento.

 Lo swing dura, quindi, 150 millisecondi.”

Questo disegno racconta bene tutta la storia…

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

A questo punto è chiaro che, leggendo attentamente i tempi riportati sul grafico e confrontandoli con il “tempo swing”, l’affermazione di Daniele è confermata e incontrovertibile:

“i battitori, riescono a battere fuoricampo non utilizzando TUTTA la propria FORZA!”

In che misura questa FORZA non sia TUTTA lo dice, ancora, l’articolo citato:

“i giocatori di Baseball in Major League hanno una massa media di 5.125 once e contro una fastball a 90 mph possono imprimere alla mazza una velocità di  110 mph.

Utilizzando la seconda legge del moto di Newton, Russell ha calcolato che lo swing di un giocatore professionista scarica 4.145 libbre di FORZA sulla palla.

Così come quantifica il picco di FORZA ben oltre le 8.300 libbre”.

C’è, evidentemente, qualcosa che impedisce al battitore di mettere TUTTA la propria FORZA sulla palla.

Di questo qualcosa, caro Daniele, parleremo più avanti, devi avere pazienza…

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